Progetto Reiki in Ospedale
Progetto 2006-2009 in fase di svolgimento
Studio sugli effetti dei trattamenti reiki sull'ansia e sul dolore nel malato oncologico
L'associazione cerchiodiluce prosegue l'indagine iniziata nel 2003, in collaborazione con il personale medico e infermieristico del COES (Centro Oncologico Ematologico Subalpino), sull'efficacia dei trattamenti reiki nell'accompagnamento dell'iter terapeutico dei malati oncologici e nelle cure palliative.
Reiki è utilizzato come supplemento della terapia convenzionale, quindi effettuato su pazienti con una diagnosi definita, che stanno già ricevendo un trattamento farmacologico.
Lo studio in fase di svolgimento indaga gli effetti di reiki su ansia e dolore.
Per lo studio sono inclusi, su indicazione di medici e infermieri, pazienti affetti da neoplasia in cura presso il Centro Oncologico Ematologico Subalpino, ai quali sono praticati gratuitamente i trattamenti reiki dagli operatori dell'associazione, durante la somministrazione delle terapie in Day Hospital.
Gli operatori reiki che partecipano al progetto eseguono una formazione permanente presso l'associazione cerchiodiluce.
I dati sono raccolti attraverso la somministrazione ai pazienti di un questionario redatto dall'associazione e dall'equipe medica, nel quale sono utilizzate le scale VAS (Visual Analogic Scale) per ansia e dolore.
Il questionario, diviso in diverse sezioni è compilato dai pazienti prima e dopo aver ricevuto il trattamento e rileva anche eventuali cambiamenti nello stato psicologico e fisico del paziente durante il trattamento.
Risultati e ricadute attesi
* Introdurre l'operatore reiki all'interno della struttura ospedaliera a supporto dell'equipe di medici, psicologi e infermieri che lavora per prendersi cura del malato nella sua complessità.
Il trattamento reiki offre un supporto al trattamento psicologico delle emozioni legate alla malattia e può contribuire a migliorare la qualità della vita del paziente nel suo iter terapeutico.
* L'esperienza dei primi due anni del progetto reiki in ospedale presso il C.O.E.S. ha evidenziato che nel malato oncologico i benefici dei trattamenti reiki sullo stato emotivo possono migliorare la sua capacità di affrontare cure farmacologiche prolungate e il suo rapporto con la struttura ospedaliera.
* I benefici di reiki sono inoltre riscontrabili sul dolore e sull'ansia, in particolare se la seduta reiki è effettuata durante la somministrazione dei farmaci.
* Trattandosi di una tecnica dolce di rilassamento, senza effetti collaterali, basato sul semplice contatto delle mani dell'operatore sul paziente, reiki si presta bene come trattamento integrativo alla terapia del dolore e potendo essere praticato in ogni situazione senza fare ricorso a strumenti, è adatto come tecnica di supporto nelle equipe di cure palliative.
* L'operatore reiki che lavora in ospedale è una figura professionale che, oltre ad avere una solida pratica della tecnica, segue un'adeguata e permanente formazione che lo supporta nell'interagire con la complessa realtà del malato oncologico.