i progetti reiki

Perché fare reiki in ospedale
Il progetto “reiki in ospedale” dell’associazione cerchiodiluce nasce nel 2002 dopo un’esperienza di anni con trattamenti reiki a sostegno di persone che affrontavano operazioni, malattie gravi e cure prolungate nel tempo: avendo riscontrato che nella maggior parte dei casi reiki induce benefici sullo stato emotivo, effetti sulla diminuzione del dolore e un’accelerazione nel recupero post operatorio, si è deciso che fosse giunto il momento di proporre in ambito sanitario una ricerca che valutasse in modo più sistematico l’efficacia di questo metodo.

Corso formazione continua operatori reiki in ambito sanitario

I progetti di ricerca
Tra il gennaio 2003 e oggi l’associazione ha attivato quattro diversi progetti di ricerca, tre in collaborazione con il Centro Oncologico Ematologico Subalpino dell’Ospedale Molinette di Torino (C.O.E.S.) e uno con la Fondazione F.A.R.O. O.N.L.U.S. di Torino. I risultati di queste ricerche evidenziano i benefici del trattamento reiki sul malato, come è stato riconosciuto anche dalla pubblicazione del report di ricerca sull’autorevole American Journal of Hospice and Palliative Medicine ottobre 2011 (versione originale). La traduzione in italiano è disponibile qui.

Di seguito una breve descrizione dei diversi progetti (per approfondimenti si rimanda ai documenti scaricabili e alla descrizione delle esperienze con i pazienti e con gli operatori).

Gennaio 2003
Collaborazione con il Centro Oncologico Ematologico Subalpino dell’Ospedale Molinette di Torino (C.O.E.S.) con un progetto di ricerca approvato dal Comitato etico e dalla Direzione sanitaria: per circa un anno per due volte alla settimana due operatori hanno effettuato gratuitamente i trattamenti ai pazienti raccogliendo le loro impressioni sull’esperienza con un questionario di valutazione. I risultati di questo primo studio hanno evidenziato benefici sulla diminuzione del dolore e del disagio fisico ed emotivo, benefici generati dal rilassamento indotto dal trattamento reiki.

Settembre 2004 – Giugno 2005
Progetto pilota in collaborazione con il Centro Oncologico Ematologico Subalpino dell’Ospedale Molinette di Torino (C.O.E.S.), Day Hospital; sono stati effettuati 94 trattamenti su 27 pazienti con neoplasia avanzata, con prevalenza di pazienti affetti da carcinoma della mammella e del colon metastatici. Di nuovo, i risultati hanno evidenziato l’influenza positiva dei trattamenti sia come aiuto psicologico nell’affrontare l’iter diagnostico-terapeutico nei pazienti affetti da malattia neoplastica sia come supporto integrativo alle terapie convenzionali.

Ottobre 2006 – Dicembre 2008
Ricerca in collaborazione con il Centro Oncologico Ematologico Subalpino dell’Ospedale Molinette di Torino (C.O.E.S.), Day Hospital; sviluppo del progetto pilota, questa ricerca ha avuto l’obiettivo di ottenere un numero statisticamente significativo di dati e pazienti trattati; sono quindi stati eseguiti 215 trattamenti a 118 pazienti. La valutazione degli effetti del trattamento reiki, dolore e ansia, è stata effettuata per ogni seduta, subito prima di iniziare e immediatamente dopo il termine della stessa seduta, attraverso l’uso di un questionario. La prima parte del questionario è una rilevazione dell’anamnesi clinica del paziente ed è stata compilata dagli infermieri, traendo i dati dalla cartella clinica del paziente. Lo stato di ansia e dolore è valutato attraverso scale numeriche analogiche (VAS – Visual Analog Scale) e completata con una parte soggettiva di sensazioni provate dal paziente. A tutti i pazienti è stato richiesto un consenso informato scritto per partecipare allo studio. I risultati del progetto sono stati pubblicati sull’American Journal of Hospice and Palliative Medicine nell’ottobre 2011 ed evidenziano che i trattamenti sono stati d’aiuto per aumentare uno stato di benessere (70%) e rilassamento (88%), per dare sollievo dal dolore (45%), migliorare la qualità del sonno (34%) e ridurre l’ansia (70%); in particolare si sottolinea che i livelli di dolore e di ansia dei pazienti che hanno ricevuto l’intero ciclo di quattro trattamenti sono diminuiti in modo statisticamente significativo.

2010 – 2012
In collaborazione con la Fondazione F.A.R.O. O.N.L.U.S. di Torino e con l’Hospice F.A.R.O. Sergio Sugliano, progetto di ricerca per la valutazione degli effetti di reiki sull’ansia in pazienti ricoverati presso l’Hospice.

2012 – 2013  L’associazione è stat presente con i suoi operatori nel reparto di cardiochirurgia dell’ospedale infantile Regina Margherita (se vuoi vedere cosa facciamo clicca qui).

Se sei un operatore reiki e vuoi partecipare al progetto clicca qui.

PER APPROFONDIRE:
Vai alla pagina dei documenti scaricabili.